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Qualità "Made in Germany"
“Made in Germany” - un sigillo distintivo su molti oggetti costruiti in Germania.
Già alla fine del 19o secolo, in Inghilterra, si marchiavano i prodotti importati per proteggere la produzione locale da imitazioni estere di qualità inferiore. Questo marchio, per i prodotti tedeschi, consisteva nella dicitura “Made in Germany” (Merchandise of Marks Act del 23 agosto 1887). Questa sorte toccò anche ai prodotti provenienti da Chemnitz esposti alla “International London Exibition” del 1862. In questa occasione l’incontrastato predominio inglese sugli articoli di meccanica fu, per la prima volta, messo in discussione. Per l’esposizione mondiale di Filadelfia del 1876 molti costruttori seguirono la direttiva di un tribunale tedesco di applicare sui manufatti un’etichetta con la scritta “Competitivo per qualità”.
Con l’introduzione di questa normativa sul marchio di fabbrica e l’indicazione del paese di origine, molte famiglie inglesi si accorsero che molti degli oggetti di uso quotidiano provenivano dalla Germania: attrezzi, vestiti, bambole, oggetti di porcellana, tubi per l’acqua, perfino matite. Tutto questo era “made in Germany”. In questo modo il marchio mancò completamente l’obiettivo originale: invece di scoraggiare l’acquisto di prodotti tedeschi, in tutto il mondo i consumatori richiedevano specificamente beni di provenienza tedesca.
Il marchio fu mantenuto anche dopo le due guerre mondiali e accompagnò il miracolo economico degli anni ’50 e la crescita dell’economia della Repubblica Federale Tedesca.
Moduli fotovoltaici marchiati Heckert Solar – “made in Germany”
Heckert Solar AG è uno tra i pochi costruttori di moduli fotovoltaici che continua a produrre esclusivamente in Germania. Con una capacità nominale annua di 140 MWp (2010), Heckert Solar produce moduli fotovoltaici ad alta efficienza caratterizzati da un eccezionale livello qualitativo seguendo la tradizione industriale della città di Chemnitz, Germany.
L’assemblaggio di un modulo fotovoltaico di qualità è un lavoro molto delicato. Per mantenere nel tempo i suoi elevati standard qualitativi, Heckert Solar utilizza linee produttive completamente automatizzate. Innanzi tutto una lastra di vetro speciale (Heckert Solar utilizza esclusivamente “vetro solare” ESG da 4 mm di spessore) viene accuratamente pulita e immessa nella linea di montaggio. Su di essa si dispone un foglio conglomerante di acetato di etilene-vinile (EVA foil). In parallelo, le celle fotovoltaiche, che noi acquistiamo da fornitori tedeschi o dei distretti hi-tech di Taiwan, sono assemblate in stringhe per mezzo di sottili nastri metallici di collegamento e quindi deposte sul foglio di EVA. A questo punto le stringhe sono collegate tra loro sui bordi del modulo e i terminali sono portati alla scatola di giunzione. Un secondo foglio EVA viene appoggiato sul retro delle celle e, su questo, la lastra di protezione posteriore in Tedlar (Heckert Solar utilizza lastre di Tedlar e fogli EVA di produzione europea).
Il passo successivo, il più critico per la buona riuscita del processo, consiste nella polimerizzazione sotto vuoto e ad una temperatura di circa 150° C del pacco laminato. Questa lavorazione crea un pacco monolitico vetro-celle-protezione posteriore stabile nel tempo e in qualunque condizione ambientale. Poiché la prima causa di guasto di un modulo fotovoltaico è la delaminazione (ovvero lo sfaldamento del pacco laminato), risulta evidente che la durata e l’efficienza nel tempo del modulo stesso sono strettamente correlate alla qualità dei prodotti utilizzati e alla cura con cui questa lavorazione viene condotta: per questo motivo Heckert Solar pone particolare attenzione in questa fase del suo processo produttivo. A polimerizzazione avvenuta, il pacco viene rifilato e viene quindi montata la scatola di giunzione. Anche questo particolare è stato progettato da noi per garantire una classe di protezione IP55 e un livello di resistenza al fuoco V-0. In caso di guasto dei diodi di by-pass (dovuto per esempio ad un fulmine) la scatola è concepita in modo da permettere una sostituzione agevole dei diodi stessi. Proseguendo lungo la linea, si arriva alla stazione di montaggio della cornice in alluminio estruso da 38 mm di altezza. Il modulo è ora completo e subisce i test di fine linea (Flash Test); i dati ottenuti sono archiviati e consentono di raggruppare i moduli in classi omogenee pronti per l’imballo.
La qualità di ciascun componente e dei moduli finiti è monitorizzata in tempo reale prima, durante e dopo alcune fasi critiche dl processo. La gestione della qualità, certificata dal TUV nel corso delle visite ispettive al sito produttivo, utilizza metodologie standardizzate e dispositivi di misura e verifica sviluppati internamente ad hoc per il tipo di processo adottato. Occorre sottolineare che il severo controllo ottico e acustico applicato ad ogni singola cella garantisce, oltre che le caratteristiche tecniche, anche l’assenza di difetti estetici e l’aspetto uniforme del modulo finito. Svariate stazioni di controllo, dalla verifica del materiale in arrivo fino al controllo degli imballi con i moduli finiti, assicurano la straordinaria qualità dei moduli fotovoltaici prodotti da Heckert Solar.
Le automazioni di linea e gli strumenti di misura e controllo sono verificati periodicamente dal nostro personale e ricalibrati quando necessario. Occorre ancora dire che una buona parte delle automazioni sono state sviluppate internamente: grazie a questa elevatissima competenza acquisita anche “sul campo”dai nostri tecnici di produzione, possiamo apportare modifiche migliorative al processo produttivo appena i progressi della tecnologia lo richiedono. In Heckert Solar tutto il personale di produzione partecipa a training periodici con l’obiettivo di garantire nel tempo la qualità “Made in Germany”.


